HomeTecniche e Consigli › Pasta alla chitarra fatta in casa: l’attrezzo indispensabile per rispettare la tradizione abruzzese
Tecniche e Consigli

Pasta alla chitarra fatta in casa: l’attrezzo indispensabile per rispettare la tradizione abruzzese

📅 24 Agosto 2026✍️ di Renato Balzano⏱️ 6 min di lettura

Hai provato a fare la pasta fresca a casa e ti sei chiesto perché certi tagli rimangono sempre tondi e un po’ molli? Se punti alla pasta quadrata, ruvida al punto giusto e con quel morso deciso che parla d’Abruzzo, ti serve un solo attrezzo: la chitarra. Cresciuto in Maremma, ho imparato presto che gli strumenti giusti non sono un vezzo: sono la differenza tra un piatto onesto e un piatto che resta in memoria. Qui ti spiego come scegliere la chitarra, come usarla senza errori e ti lascio una ricetta testata per andare sul sicuro al primo colpo.

Perché proprio la chitarra: la tradizione e la resa nel piatto

La chitarra non è un capriccio da puristi. La sezione quadrata dei fili di pasta che ricavi non è replicabile con taglierine comuni. La sfoglia, pressata sui fili metallici, viene tagliata di netto e rigata sulle quattro facce: aggrappa meglio il sugo, cuoce in modo uniforme e ti restituisce quel morso rustico che ti aspetti. È un gesto antico, legato alla manualità contadina e alla cucina di festa: un patrimonio che merita di essere tramandato e che, per metodo e gestualità, sconfina nel nostro Patrimonio culturale immateriale.

Come scegliere la chitarra giusta: criteri chiari, zero compromessi

Se non vuoi ritrovarti con un attrezzo che vibra male o che taglia in modo irregolare, valuta questi punti prima dell’acquisto.

1) Passo dei fili

Per il formato classico cerca una chitarra con passo da 2 a 2,5 mm. Se vuoi versatilità, scegli il modello a doppia faccia: un lato “fine” (1,8-2 mm) e uno “rustico” (2,8-3 mm). Così copri sia condimenti delicati che ragù robusti.

2) Materiali

Il telaio in legno di faggio non trattato assorbe l’umidità in eccesso della sfoglia e resiste nel tempo. I fili devono essere in Acciaio inox ben teso: non arrugginiscono, tengono l’elasticità e si puliscono con facilità.

3) Tensione regolabile

Verifica la presenza di viti o piastrine di regolazione. I fili devono “suonare” quando li sfiori e non flettere troppo: poca tensione significa tagli imprecisi e frange.

4) Stabilità e accessori

Piedini antiscivolo e base larga evitano spostamenti durante la pressione. Un mattarello pesante e una spazzola rigida inclusi sono plus reali: non doverli comprare a parte ti evita scelte sbagliate.

5) Fascia di prezzo

Sotto i 30 euro rischi fili ballerini e legni instabili. Tra 45 e 80 euro trovi strumenti affidabili per casa, spesso con doppia faccia e ricambi.

Gli errori più comuni quando la usi (e come evitarli)

Se ti avvicini alla chitarra con una sfoglia umida, scivolerà senza tagliarsi e si attaccherà ai fili. Se è troppo secca, si sbriciolerà. Il punto è trovare equilibrio e gesti ripetibili.

  • Sfoglia troppo umida: usa semola rimacinata per infarinare i due lati della sfoglia prima di posarla. Una spolverata sottile, non uno strato.
  • Spessore sbagliato: lavora la sfoglia fino a 2-3 mm. Più spessa faticherà a “scendere” tra i fili; più sottile perderà il morso.
  • Pressione disomogenea: il mattarello va passato con colpi decisi e regolari, 3-4 volte sullo stesso punto, senza strappi.
  • Niente riposo: dopo il taglio, lascia i fili di pasta su un vassoio infarinato per 10-15 minuti. Così non si appiccicano in cottura.
  • Taglio in senso sbagliato: appoggia la sfoglia per il lato corto e ruotala ogni tanto. Eviti fili lunghissimi e ottieni porzioni più gestibili.

La ricetta collaudata per 4 persone

Ti lascio il mio metodo, frutto di anni di agriturismo e di mani impastate all’alba. È una base neutra e robusta, perfetta per ragù e sughi semplici.

Ingredienti

  • 300 g di semola rimacinata di grano duro
  • 200 g di farina 00
  • 4 uova grandi (oppure 5 medie), a temperatura ambiente
  • 1 pizzico di sale fino (facoltativo)
  • Semola extra per spolverare

Procedimento

  1. Fontana e impasto: mischia le farine, forma la fontana, unisci le uova e il sale. Impasta 10 minuti finché liscio ed elastico. Se serve, bagna appena le mani: non aggiungere acqua nell’impasto, rischi di ammorbidirlo troppo.
  2. Riposo: copri e lascia 30-45 minuti a temperatura ambiente. Le farine si idratano e l’impasto si rilassa.
  3. Stesura: dividi in 3-4 pezzi. Stendi a mattarello fino a 2-3 mm. Mantieni la forma rettangolare per sfruttare la chitarra.
  4. Spolvero: cospargi di semola su entrambi i lati, elimina l’eccesso con la mano.
  5. Taglio: appoggia la sfoglia sulla chitarra, lato corto verso di te. Passa il mattarello dal centro verso l’esterno con pressione costante. Ripeti 3-4 volte: sentirai il suono cambiare quando i fili avranno tagliato. Dai un colpetto sotto al telaio per far scendere la pasta.
  6. Asciugatura breve: disponi i fili di pasta su vassoi infarinati o canovacci puliti, formando nidi larghi. Riposa 10-15 minuti.
  7. Cottura: acqua bollente salata (10 g/l), 2-3 minuti. Assaggia: dev’essere al dente ma non cruda. Conserva una tazza di acqua di cottura per legare il sugo.

Varianti: per una nota erbacea, trita finemente 40 g di bietolina o borragine lessata e strizzata e incorporala all’impasto; il colore sarà più scuro e il profumo ricorderà i campi, come facevo nei pranzi di campagna in Maremma quando aggiungevo finocchietto selvatico alle tagliatelle.

Con cosa condirla: scelte rapide e scelte della festa

Se vuoi rispettare la tradizione abruzzese, punta su un ragù d’agnello a cottura lenta o sul sugo di pallottine. Per i giorni feriali, vai di pomodoro veloce: datterini stufati 12 minuti, basilico, olio buono e una grattata di pecorino. La sezione quadrata assorbirà il condimento in modo più uniforme rispetto a un taglio tondo: è qui che la chitarra fa davvero la differenza.

Manutenzione, igiene e sicurezza

La chitarra non si lava sotto l’acqua. A fine lavoro, passa una spazzola dura sui fili e una più morbida sul legno. Eventuali residui secchi si eliminano con uno stuzzicadenti. Conserva lo strumento in luogo asciutto e areato; se i fili allentano la presa, ritendi con le viti. Prima dell’uso, un panno asciutto elimina eventuale polvere. Mantieni sempre alto lo standard igienico: mani pulite, superfici in ordine, e niente bagnato vicino al legno.

Se fossi al posto tuo, cosa comprerei oggi

Andrei su una chitarra in faggio con fili in acciaio, doppia faccia 2 mm e 3 mm, piedini antiscivolo e sistema di tensione regolabile. Prezzo intorno ai 60-70 euro: è un investimento che dura e ti garantisce tagli uniformi. Eviterei strumenti troppo leggeri o con fili che non “cantano” quando li tocchi: sono quelli che ti faranno imprecare al primo impasto un po’ più umido.

Gli indicatori di qualità quando la provi per la prima volta

  • Suono secco e uniforme dei fili quando passi il mattarello.
  • Taglio netto: niente bavette ai bordi dei fili di pasta.
  • Regolarità di sezione: i fili risultano tutti quadrati e uguali.
  • Stabilità del telaio: nessun sobbalzo o scivolamento.

Checklist operativa finale

  • Scegli passo 2-2,5 mm (o doppia faccia 2 e 3 mm) e fili in acciaio.
  • Usa impasto 60% semola rimacinata, 40% farina 00, 1 uovo ogni 100 g di farina.
  • Riposa l’impasto 30-45 minuti; stendi a 2-3 mm.
  • Spolvera con semola su entrambi i lati prima del taglio.
  • Pressa con colpi regolari 3-4 passaggi; fai “suonare” la chitarra.
  • Asciuga i nidi 10-15 minuti; cuoci 2-3 minuti in acqua salata.
  • Abbina ragù d’agnello o pomodoro veloce con pecorino.
  • Pulizia a secco con spazzole; ritendi i fili se necessario.

Con questi passaggi porti a casa un piatto autentico e replicabile. La chitarra non è solo un attrezzo: è il modo più semplice per dare alla tua pasta quel carattere che, una volta provato, non lasci più.

Renato Balzano

Renato è cresciuto in un piccolo borgo della Maremma, dove aiutava la madre a preparare pane e conserve. Ha gestito per più di vent’anni un piccolo agriturismo e ama condividere ricette rustiche, spesso arricchite da erbe spontanee raccolte personalmente.

Torna in alto