Allerta anemia: ecco il cibo che blocca l’assorbimento del ferro

Salute

Allerta anemia: ecco il cibo che blocca l’assorbimento del ferro

Valentina Greco29 Marzo 20264 min lettura
Allerta anemia: ecco il cibo che blocca l’assorbimento del ferro

L’anemia da carenza di ferro è un problema comune che può essere aggravato da alcuni alimenti. Sapere quali cibi bloccano l’assorbimento del ferro ti aiuta a scegliere meglio cosa mettere nel piatto, specialmente se vuoi prevenire o gestire l’anemia. Alcuni alimenti infatti riducono la capacità del corpo di assorbire questo minerale essenziale, influenzando la salute e i livelli di energia.

Quali alimenti bloccano l’assorbimento del ferro?

Esistono cibi che ostacolano il corretto assorbimento del ferro, soprattutto quello di origine vegetale (non-eme). Tra questi, i latticini come latte e yogurt sono tra i principali inibitori: il calcio in essi contenuto può ridurre l’assorbimento del ferro fino al 50%. Anche i cereali integrali, ricchi di fibre e fitati, diminuiscono la biodisponibilità del ferro presente nei pasti.

Legumi, spinaci e alcuni semi contengono composti chiamati ossalati e fitati, veri e propri inibitori dell’assorbimento del ferro. Sebbene questi alimenti siano salutari, se assunti in grandi quantità senza un giusto abbinamento possono contribuire al rischio di anemia.

  • Latticini (latte, yogurt, formaggi ricchi di calcio)
  • Cereali integrali e crusca
  • Legumi (fagioli, lenticchie, ceci)
  • Spinaci e bietole (ossalati)

Come i cibi acidi influenzano il ferro nel corpo?

Gli alimenti ricchi di vitamina C e le sostanze acide svolgono un ruolo opposto rispetto ai cibi che bloccano l’assorbimento del ferro. Succhi di agrumi, fragole e pomodori, ad esempio, favoriscono la trasformazione del ferro non-eme in una forma più facilmente assimilabile.

Un semplice trucco è abbinare una spremuta di arancia a un pasto ricco di ferro vegetale. L’acido ascorbico contenuto negli agrumi può aumentare l’assorbimento del ferro fino a sei volte. Per questo motivo, inserire cibi acidi nei pasti aiuta a ridurre l’effetto degli inibitori.

È vero che il tè e il caffè riducono l’assorbimento del ferro?

Sì, tè e caffè sono conosciuti come forti inibitori dell’assorbimento del ferro per la presenza di tannini e polifenoli. Bere tè durante i pasti può ridurre l’assorbimento del ferro dal cibo del 60%. Il caffè agisce in modo simile, anche se con intensità leggermente minore.

Per ridurre il rischio, consuma tè e caffè lontano dai pasti principali. Questa semplice abitudine ti permette di continuare a goderti queste bevande, senza compromettere l’apporto di ferro. Secondo quanto riportato su Wikipedia, la presenza di tannini è uno dei fattori più studiati in relazione all’assimilazione del ferro.

Cibi ricchi di ferro: cosa abbinare per massimizzare l’assorbimento?

Se vuoi migliorare l’assorbimento del ferro, abbina sempre cibi ricchi di ferro con alimenti che ne facilitano l’assimilazione. Per esempio, carne rossa, fegato e pesce contengono ferro eme, più facilmente assorbibile rispetto a quello vegetale.

  • Abbina carne e pesce a contorni di verdure ricche di vitamina C (peperoni, broccoli, agrumi)
  • Evita latticini e bevande ricche di calcio insieme agli alimenti ferro
  • Consuma legumi insieme a pomodori o succo di limone

Ricorda che anche la cottura può influire: cucinare in pentole di ferro può aumentare la quantità di ferro nei cibi.

Quali integratori possono aiutare in caso di anemia?

Se i livelli di ferro sono bassi, un’integrazione può diventare necessaria. Gli integratori di ferro esistono in diverse forme: solfato, gluconato o fumarato. La scelta dipende dalla tolleranza individuale e dal consiglio medico. Spesso questi prodotti contengono anche vitamina C, proprio per migliorare l’assimilazione.

Il fabbisogno di ferro varia: per donne in età fertile si consigliano circa 18 mg al giorno, mentre per uomini adulti e donne in menopausa bastano 8 mg. In gravidanza il fabbisogno può arrivare a 27 mg. Ragazzi e bambini hanno esigenze diverse, che vanno valutate con il pediatra o il medico curante.

Prima di assumere integratori, consulta il medico. Un eccesso di ferro può essere nocivo tanto quanto la carenza.

Per approfondire le differenze tra ferro eme e non-eme e le fonti alimentari raccomandate, consulta la pagina dedicata all’anemia ferropriva su Wikipedia.

Valentina Greco

Psicologa Clinica, Psicoterapeuta Cognitivo-Comportamentale

Psicologa iscritta all'Albo della Regione Lombardia e Psicoterapeuta ad orientamento Cognitivo-Comportamentale. Lavora da 8 anni con pazienti affetti da disturbi d'ansia, stress lavoro-correlato e disturbi del comportamento alimentare. Conduce gruppi di mindfulness e collabora con strutture sanitarie pubbliche per progetti di prevenzione del disagio psicologico.

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